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Anima russa: Prokof’ev e Čajkovskij per laVerdi

Anima russa: Prokof’ev e Čajkovskij per laVerdi – Il quarto appuntamento con la stagione sinfonica 2019-20 de laVerdi indagherà l’anima russa di due grandi compositori, Prokof’ev e Čajkovskij, per la direzione di Stanislav Kochanovsky, nato a San Pietroburgo e considerato oggi fra i più brillanti e promettenti direttori russi emergenti. Un programma di grande impatto che evidenzia due facce dell’animo russo, una più romantica, quella di Čajkovskij e l’altra, di Prokof’ev, più razionale, ma entrambe decisamente emozionanti e coinvolgenti.
Per il suo ritorno sul palco dell’Auditorium, Kochanovsky dirige l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi venerdì 25 ottobre (ore 20.00) e domenica 27 ottobre (ore 16.00). Nella prima parte il “Concerto per violino e orchestra n.2” composto da Sergej Prokof’ev nel 1935, vent’anni dopo il suo primo concerto per violino e orchestra, ed eseguito per la prima volta il 1° dicembre dello stesso anno a Madrid dal famoso violinista francese Robert Soëtens con un’accoglienza trionfale. Il ruolo solista qui è affidato alla grande sensibilità della violinista tedesca Carolin Widmann, musicista straordinariamente versatile, con una carriera luminosa che va dai grandi classici a opere contemporanee appositamente composte per lei e che per la prima volta è ospite sul palco dell’Auditorium di largo Mahler. La seconda parte del concerto vede protagonista la musica di Petr Il’ič Čajkovskij, che con la “Suite n. 3 in Sol maggiore op. 55” esplora una forma più libera rispetto a quella sinfonica che gli permetteva esprimersi con maggior libertà e spontaneità. Composta nel 1884, la Suite fu eseguita a San Pietroburgo il 24 gennaio 1885 diretta da Hans von Bülow e salutata da un successo trionfale.

Venerdì 25 ottobre, alle ore 18.00 (ingresso libero), il Foyer della balconata ospita la conferenza Prokof’ev e la sua “nuova semplicità”, con relatori Fausto Malcovati e Martino Tosi e in collaborazione con Associazione Italia Russia.