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Alta Valdera, tour in Toscana nei borghi del Pisano

Alta Valdera, tour in Toscana nei borghi del Pisano – Una regione, la Toscana, ricca di storia, cultura, natura, buon cibo e molti, moltissimi piccoli borghi così simili ma in realtà così diversi. A volte si pensa che avendone visti un paio si sono visti tutti. Invece la Toscana ci regala talmente tante diversità che ogni territorio nasconde un suo segreto. E l’Alta Valdera, in provincia di Pisa, non è da meno. Il suo territorio si espande da sud-est di Pisa fino a Volterra e in prossimità delle Province di Firenze e Siena, dunque strategicamente inserita in un particolare contesto naturale e culturale.

Alta Vadera: Lajatico e i suoi personaggi illustri

Avete mai pensato di andare a caccia di murales in un borgo toscano? A Lajatico ne troverete di belli e originali. Nelle vie del paese, tra una salita e una discesa, le saracinesche dei garage, delle cantine o le porte di alcune abitazioni, sono state dipinte e sembrano avere riscoperto una nuova vita. In particolare due di esse mi hanno colpita: quella che rappresenta Andrea Bocelli e quella che rappresenta Gillo Dorfles. Due personaggi famosi che sono infatti legati, in maniera diversa, a Lajatico. Andrea Bocelli è nato qui e qui ha deciso di creare il Teatro del Silenzio. Un teatro naturale ricavato nella splendida cornice delle colline di Lajatico, un teatro dove non troverete muri, sipari o una platea, ma solo il dolce declino di una collina delimitato da gradoni larghi e bassi, un laghetto al centro della scena e la meraviglia del paesaggio toscano. Si chiama Teatro del Silenzio perché per 364 giorni all’anno rimane in silenzio e intatto nella sua perfetta armonia. Si anima solo per un giorno dando vita a una rappresentazione lirica diversa ogni anno. E’ il regalo che Bocelli ha voluto fare a Lajatico. Il Teatro è sempre visitabile, non ci sono cancelli, seguite la Strada del Silenzio, non potete sbagliare.

Il secondo personaggio è Gillo Dorfles, critico d’arte e filosofo illustre scomparso da poco, che a Lajatico aveva trovato il suo luogo del cuore. Qui si ritirava per scrivere, riposare e dipingere. Il paese è stato per lui il luogo di osservazione dell’umanità vera, lontano dai salotti e dalle accademie, un luogo dove è possibile imparare a conoscere meglio l’uomo. E proprio il suo paese di adozione (Gillo era originario di Trieste e risiedeva a Milano) gli ha dedicato questa estate una mostra appena conclusa.

A Lajatico, come in tutta la Toscana, il cibo è protagonista tanto quanto la natura e l’arte. Vi consiglio di fermarvi a cenare alle Officine Bocelli Food Court, ristorante che affonda le sue radici nella storia della famiglia Bocelli, legata al territorio. I piatti sono una rivisitazione della cucina tipica toscana e seguono la stagionalità degli ingredienti. Io per esempio ho assaggiato un’ottima vellutata di zucca con crostini.

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Panorama su Lajatico con il Teatro del Silenzio

Alta Vadera: in cerca di castagne a Chianni

Continuiamo il giro per questi borghi ancora da scoprire e andiamo a visitare Chianni, in particolare il Borgo di Rivalto, dove oltre a passeggiare per il paese e godere di una vista sulle colline circostanti che non fa invidia a nessun altro borgo più conosciuto, potrete trovare la genuinità dei suoi abitanti, come la Signora Mirella che a quasi 90 anni gestisce il bar del paese con gentilezza e ospitalità. E ancora Doriana, che gestisce la macelleria del paese, avendola eredata dai suoi genitori. I boschi intorno a Chianni sono anche famosi per la raccolta delle castagne, anzi dei marroni, che, come ci ha spiegato la Signora Mirella, sono molto più dolci delle castagne. A Chianni vi consiglio anche di andare a visitare la Chiesa di San Donato che è molto bella e ha un prezioso altare in marmo di Carrara (la leggenda narra che gli abitanti del borgo intercettarono l’altare che era destinato a un’altra chiesa più grande). La trovate nella Piazza di Castello, chiamata così perché nel Medioevo vi sorgeva il castello del paese.

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panorama su Chianni

Alta Vadera: Peccioli tra passato e presente

L’ultima tappa ci porta a Peccioli, il comune più grande e più conosciuto, già Bandiera Arancione dal 2003, che, oltre ad essere una testimonianza di un passato ben visibile e ben conservato, ha realizzato, grazie anche a un sindaco illuminato, Renzo Macelloni, un nuovo modello di sostenibilità ambientale. Ha dato vita infatti alla Belvedere, una discarica di rifiuti urbani divenuta un esempio per la sua capacità di rispettare l’ambiente e di produrre uno sviluppo sostenibile. La Belvedere diventa anche il set di numerose iniziative culturali e teatrali, gite scolastiche ed eventi sportivi. È insomma una protagonista anch’essa del territorio.

Vicino a Peccioli, in località Legoli, potete ammirare il tabernacolo di Benozzo Gozzoli nella Cappella di Santa Caterina, affrescato su tutti e quattro i lati. Il pittore toscano, originario di Scandicci, nel suo peregrinare per la Toscana e sfuggendo alla peste del 1480, dipinse diversi tabernacoli in Valdera e in Val d’Elsa.

A Peccioli oltre a visitare il campanile, la Chiesa di San Verano, le viuzze intricate e panoramiche, potete anche seguire un percorso di arte contemporanea, che vede nell’Acropoli di Vittorio Messina il suo punto più alto, perché realizzato sul belvedere cittadino, dove si dice che il borgo nacque in epoca etrusca. E ancora andate a vedere Lo sguardo di Peccioli, che consiste in numerosi pannelli di fotografie degli occhi degli abitanti del borgo installati ai piedi della Chiesa di San Carmine. Peccioli unisce l’arte contemporanea al fascino della Toscana medievale.

Dopo tutto questo girare, fermatevi a pranzare al ristorante della Pasticceria Ferretti, che presenta i piatti della tradizione toscana in versione moderna e rivisitata, come il sushi toscano che al posto dei tranci di salmone, tonno e branzino è preparato con ribollita, pappa al pomodoro e patate con curcuma avvolti in zucchine scottate. Oppure il polpo sullo scoglio e ancora il Tonno del Chianti, che è in realtà maiale brasato nel vino.

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Panorama su Peccioli

I borghi toscani sono tutti diversi e da scoprire. Per questo il Touring Club Italiano sta portando avanti un progetto di sviluppo territoriale dal nome “I Comuni del Parco dell’Alta Valdera, il percorso da risorsa a prodotto turistico”, che ha l’obiettivo di identificare, analizzare e valorizzare le eccellenze dei territori di Peccioli, Chianni e Lajatico, creando rete tra i Comuni per promuovere il territorio del Parco Alta Valdera in un’ottica integrata. E io vi consiglio di organizzare un week end per imparare a conoscerli.