EXPO STORIA

EXPO 1894 ANVERSA E LIONE

EXPO 1894 ANVERSA E LIONE – Il 1894 è stato un anno ricco fiere ed esposizioni universali. Oltre a quella tenutasi a San Francisco, in Europa si sono volte due esposizioni: a Lione e ad Anversa.

Lione: focus sulle colonie
Ad aprire le danze è Lione, dove il 29 aprile 1894 si apre ufficialmente l’Exposition Universelle, Internationale et Coloniale, che si chiuderà l’11 novembre.
Secondo il progetto iniziale, l’evento doveva essere una esposizione nazionale da tenersi nel 1892, ma la vicinanza temporale con l’Expo di Parigi del 1889 la fecero posporre di due anni, elevandola inoltre a livello internazionale. L’esposizione era sostenuta dalla potente Camera di Commercio locale, e ci fu una mobilitazione generale per preparare l’evento: vengono redatte mappe e guide, le infrastrutture alberghiere sono potenziate, si investe in manifesti e locandine pubblicitarie e anche l’industria dello spettacolo fa la sua parte, per proporre svaghi e divertimenti ai visitatori.
Il commissario generale è Jean Claret, imprenditore del settore dei lavori pubblici e del trasporto tranviario.
Il sito dell’esposizione coincideva con il Parc de la Tête d’Or, il più grande parco urbano di Francia, la cui realizzazione, iniziata nel 1857, era terminata dopo 5 anni di lavori. Il parco era collegato al resto della città da tre linee tranviarie e da due linee di carrozze a trazione elettrica, le cosiddette “baladeuses”.
Il parco all’epoca era “condiviso” tra Lione e la cittadina di Villeurbane, ma in occasione dell’Expo fu stabilita la totale annessione alla città di Lione, non senza opposizioni e proteste.
L’edificio principale è composto da una enorme cupola, alta 55 metri e del diametro di 242 metri. Dotata di 4 ascensori, nella struttura vi erano spazi dedicati alla fotografia, alla produzione della seta, alla realizzazione di velocipedi e carrozze.
Vi erano inoltre numerosi edifici, dedicati all’educazione (Palais de l’Enseignement), all’economia, all’arte, all’agricoltura, al lavoro, al trasporto ferroviario, all’ingegneria civile e ai servizi forestali. Vi era poi un padiglione dedicato a Lione e alle zone circostanti, oltre che un padiglione dedicato a Parigi.
Lo spirito coloniale dell’esposizione lionese era testimoniata dalla sezione dedicata ai territori esotici, dove sorgevano quattro padiglioni: il Palais de l’Algérie, il Palais de l’Afrique Occidentale, il Palais de la Tunisie e il Palais de l’Indochine, realizzato come una tipica pagoda dell’Annam (regione situata nell’odierno Vietnam).
L’atmosfera festosa dell’esposizione di Lione venne funestata, il 24 giugno, dall’attentato al presidente francese Marie François Sadi Carnot, che morirà il giorno seguente per le ferite riportate.
Al termine dell’evento, a novembre, i visitatori dell’Expo furono 3,8 milioni. Tale fu il successo dell’esposizione, che uno dei quartieri confinanti con il sito espositivo cambiò addirittura nome: il quartiere di Tête d’Or fu ribattezzato a furor di popolo “Tonkin de Villeurbanne”, ancora oggi questo quartiere della città di Villeurbanne è noto come Tonkin o Charpennes-Tonkin, in riferimento alla regione del Tonchino (in Vietnam).

Anversa: il Belgio si mette in mostra
Gli organizzatori dell’esposizione di Anversa intendevano cogliere l’occasione per mostrare i prodotti europei, e al contempo celebrare la crescente espansione delle strutture marittime della città belga.
L’esposizione di Anversa si tenne dal 5 maggio al 5 novembre 1894, e al termine i visitatori complessivi saranno 3 milioni. L’evento vide la presenza di un totale di 12.095 espositori e la partecipazione di 26 nazioni: Germania, Austria, Bulgaria, Cina, Congo, Danimarca, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Grecia, Ungheria, Portogallo, Italia, Lussemburgo, Messico, Persia, Romania, Russia, Sudafrica, Svizzera, Svezia, Norvegia e Impero ottomano. I Paesi Bassi presentarono anche esposizioni dedicate alle Indie Orientali Olandesi, comprendenti Giava e parti di Sumatra e Madura.
La John Cockerill Society, un gruppo siderurgico e meccanico, espose modelli di imbarcazioni che navigavano lungo il fiume Congo. L’esposizione più suggestiva fu la ricreazione di un antico quartiere di Anversa, con mobili e suppellettili del XVI secolo, con figuranti in costume.
A ricordare l’Esposizione di Anversa del 1894, oggi, è uno dei manufatti realizzati all’epoca per celebrare l’evento. Si tratta di un enorme vaso in cristallo, alto 2,5 metri e del peso di 200 chili, disegnato da Léon Ledru, importante figura dell’Art Nouveau, e realizzato dalle cristallerie Val Saint-Lambert. L’opera, nota come “Vase des neuf provinces”, rappresenta le nove province del Belgio. Nel 2006 il vaso è stato acquistato dal Grand Curtius, il complesso museale di Liegi, per la somma di 340.000 euro.


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