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Terme a Milano

Terme a Milano – Le terme sono un’esperienza antica. Forse i cittadini che oggi, sempre più numerosi, scelgono un percorso termale non soffermano la propria attenzione sull’origine delle vasche d’acqua a temperature differenti, nella loro apparente semplicità. Quei cittadini, però, compiono un gesto millenario. Le terme sono fondamentali per la cultura occidentale: il profondo senso di benessere legato a esse ha radici che si perdono nella notte dei tempi. Nell’Egitto dei faraoni esistevano i “bagni a vapore” e nei ginnasi greci l’educazione dei giovani comprendeva esercizi fisici, immersioni in piscine d’acqua calda e dissertazioni filosofiche. Furono i romani, però, a rendere le terme un fatto culturale, non episodico ed elitario ma quotidiano e diffuso. La presenza di bagni pubblici (balnea) è registrata fin dagli albori della civiltà latina: all’inizio piccoli e semplici, nascevano dall’esigenza pratica e igienica di sopperire all’assenza di acqua nelle case, soprattutto delle fasce più basse della società. Tuttavia, la concezione di “bagno” si modificò nel tempo, e con l’età imperiale si connotò di significati simbolici, politici e sociali.

POMERIGGI DI RELAX NELL’ANTICA ROMA

I cittadini romani frequentavano le terme nel pomeriggio. Il ciclo classico di trattamenti iniziava con l’attività sportiva. Le prime immersioni avvenivano nel tepidarium, la stanza più grande, con vasche di acqua tiepida. Seguivano il calidarium e il laconicum, la sala più calda in assoluto. Dopo la pulizia del corpo e i massaggi, il percorso si concludeva con una nuotata nella piscina del frigidarium. Solo dopo la cura meticolosa del corpo era possibile partecipare alle attività culturali e ricreative, stimolanti per la mente.

GLI ANNI D’ORO

Il primo a costruire terme maestose fu Agrippa, nel 25 d.C.; da allora tutti i successori si “sfidarono” in strutture sempre più grandi e soddisfacenti, dotate di comfort, architetture eleganti e dettagli preziosi: una manifestazione di potere e, anche, un modo per raccogliere consensi tra il popolo. I costi del biglietto d’ingresso erano alla portata di tutti. Per i romani un pomeriggio alle terme era un rito, da compiere con devozione. In questi centri polifunzionali erano possibili le attività sportive, anche di gruppo, per poi ritemprare il corpo affaticato dall’esercizio fisico con bagni, massaggi e unguenti naturali. Tuttavia, il tempo dedicato alle terme si trasformava in un momento d’incontro e prezioso scambio: non era raro che le strategie politiche tra i potenti fossero ideate tra un bagno e l’altro. Del resto, il centro termale comprendeva biblioteche e palcoscenici per spettacoli teatrali e musicali. Per la cultura romana, quindi, le terme interessavano la quotidianità della vita.

L’ATTUALITÀ DI IERI

L’aspetto più moderno delle terme antiche era la concezione di uomo e benessere. Il piacere del corpo si fondeva con la lucidità della mente e la serenità dell’anima, in una visione onnicomprensiva dell’essere umano. Semplice ma non banale l’idea di fondo: perché l’intero organismo sia sano, è necessario che ogni sua parte venga curata e valorizzata. Ogni momento della giornata termale, quindi, non era un lusso e un capriccio, ma un passo indispensabile per una salute completa. L’ampia offerta di attività proposte testimonia questo modello di pensiero e il concetto decisamente attuale dello “star bene”.

La storia del termalismo moderno si è in seguito arricchita degli studi medico-scientifici sulle proprietà terapeutiche delle acque, che ai tempi dei romani erano ancora poco esplorate. Certo, tutte le esperienze termali successive hanno un debito di riconoscenza con l’eredità latina. Anche oggi, chi si rivolge alle terme può affidarsi all’idea completa di essere umano, alla sensazione che ciascun gesto non è casuale ma dettato dall’esigenza di migliorare la salute, intesa come unione inscindibile di corpo, mente e spirito.