STORIA

Storia del Teatro a Milano – atto 2

Storia del Teatro a Milano – atto 2 – Eccoci giunti alla seconda tappa di questo excursus storico sul teatro meneghino.

NUOVE FRONTIERE IN SCENA- Storia del Teatro a Milano – atto 2

Milano è una tappa obbligata per conoscere la scena italiana ed europea, anche grazie al dinamismo delle sue proposte, che si sono arricchite in un percorso di continua evoluzione. Gli anni della Contestazione, per esempio, si tradussero scenicamente in una domanda di nuovi modi di fare teatro, con la richiesta entusiasta di partecipare, di rendere il palcoscenico il luogo della democrazia, della gestione plurale e sociale, il motore per creare nuovi artisti, nuovi spettatori, nuove idee. Quell’impeto irresistibile produsse allestimenti fantasiosi, di rottura con il passato, in cui coesistevano provocazione, fiducia e speranza. In pochi anni nacquero strutture diverse accomunate dal desiderio di credere nei sogni. Il Franco Parenti, fondato nel 1972, portò in scena nuovi autori, scelse le pièces meno conosciute dei classici, organizzò incontri di dibattito con il pubblico. Gabriele Salvatores, Ferdinando Bruni, poco dopo Elio De Capitani sono alcuni dei nomi che, nel 1973, crearono l’Elfo, il teatro simbolo di una generazione, la manifestazione della Milano alternativa e viva dei primi anni Settanta. Fu il teatro dei giovani, che si “moltiplicò” con la sala del teatro Porta Romana (il circuito chiamato Teatridithalia) e con la collaborazione con il Leonardo Da Vinci, famoso per la compagnia Quelli di Grock, che ha distinto la sua attività con una drammaturgia fisica, in cui il corpo assume un ruolo centrale per ogni personaggio. Il CRT (Centro di Ricerca per il Teatro) nacque nel 1974 e fin da subito palesò la volontà di sperimentare: è divenuto il più importante centro italiano della ricerca teatrale, delle tendenze internazionali, delle sfide per rendere il teatro possibilità di comunicazione e per aprire il palcoscenico al dialogo con tutte le arti (poesia, pittura, musica, danza). Il Litta, in uno dei palazzi storici più significativi della città, unisce innovazione, provocazione, stabilità e produzione culturale.

SPETTACOLARITÀ SUL PALCO – Storia del Teatro a Milano – atto 2

Nominare tutti i teatri di Milano, ciascuno con la propria specificità storica e artistica, sarebbe impossibile. Certo, l’offerta, anche per il pubblico internazionale, è completa. Il Teatro Ventaglio Smeraldo è il punto di riferimento dei musical di successo e dei recital, spesso innovativi, in tournée mondiale: ospita concerti e balletti, oltre a memorabili anteprime per l’Italia (gli Stomp, o Cats per esempio). Il San Babila, con le sue commedie brillanti, ha saputo riconoscere alcuni dei talenti più generosi della scena italiana, mentre il Manzoni, fondato nel lontano 1850, è oggi il luogo privilegiato del teatro classico, della pièce gradevole e interpretata ad alto livello. L’Allianz Teatro (poi Teatro della Luna), di recente realizzazione, è stato studiato ad hoc per allestimenti spettacolari, musical corali che occupano con passione le dimensioni record del palco e conquistano il cuore degli spettatori: è il luogo ideale per la Compagnia della Rancia, diretta da Saverio Marconi, che dalla fine degli anni ’80 ha valorizzato e restituito al pubblico italiano i grandi musical. Il Nazionale, dopo una puntuale opera di restauro, aspira a una programmazione eclatante, con nuovi volti e titoli grandiosi.