ARTECULTURA

L’alto artigianato della sartoria Milani ospita lo scultore giapponese Kengiro Azuma

Arte che diventa luogo di sintesi: tradizione e modernità, vuoto e pieno, le forme classiche che si aprono e trovano l’essenziale. Da qui nasce il connubio tra l’alta moda della Sartoria Milani e le opere dello scultore giapponese di fama internazionale Kengiro Azuma.
Saranno undici le opere del noto artista, scomparso l’anno scorso, che verranno ospitate a partire da stasera e fino al 25 aprile all’interno dello Sartoria Milani, in via Scarpa 1 a Milano. 
Un concept davvero particolare all’insegna del design e della grande scultura. A presentare le opere sarà infatti il figlio del noto artista, l’architetto Anri Ambrogio Azuma, il cui obiettivo è coniugare il rigore stilistico con la semplicità e la multifunzionalità degli arredi. L’architetto ha curato il restyling della Sartoria sia nella sua precedente sede in via Caminadella, sia oggi in via Scarpa. Tra gli elementi di continuità una colonna dorata a partire dalla quale è stata concepita l’illuminazione che richiama i raggi del sole. Curve e forme che si declinano in tutte le superfici di arredo tra cui la scultura di design che funge da bancone realizzata con gesso e materiali naturali.
Come nella trama di una stoffa si intrecciano filati di diverso colore e spessore, così le opere di Azuma gravitano nella tensione degli opposti, giocando sul peso e sulla densità per trasformarsi in leggerezza e fluttuazione.
Kengiro Azuma, nato a Yamagata sull’isola di Honshu nel 1926 in una famiglia di artigiani del bronzo, a 17 anni si arruola nella marina nazionale, risparmiato dalla fine della Seconda guerra mondiale, lascia l’esercito e si iscrive all’università di Tokyo, laureandosi in scultura nel 1953. Quando arriva a Milano, nel 1956, grazie a una borsa di studio concessa dal governo, è poco più che un ragazzo. Qui incontra Marino Marini, l’intesa è immediata e da lì a poco Marini gli chiede di seguirlo come assistente. L’anno della borsa di studio diventa presto una vita nel capoluogo meneghino. Sarà proprio il grande Marini a instradarlo verso una propria poetica, che trovi ispirazione nella cultura d’origine. Azuma inizia così a percorrere le strade dell’astratto. Tutte le sue sculture prendono il nome di “Mu”, seguito da un numero. Mu e Yu nella cultura zen simboleggiano il vuoto e il pieno, l’infinito e il finito, gli opposti cui si ispira tutta la sua produzione artistica, compresa la famosa MU-141 esposta davanti al Cimitero Monumentale.
Il legame con Milano è così forte che chiama suo figlio Ambrogio, l’Ambrogino d’Argento ai meriti civili, storica benemerenza del Comune, gli viene conferita nel 1996. Il celebre artista si è spento all’età di novant’anni lo scorso ottobre.

Oggi, il figlio Anri Ambrogio Azuma porta avanti lo stesso rigore e lo stesso amore verso l’infinito applicato al design e all’arredamento. Tra i suoi lavori c’è anche la Sartoria Milani, ristrutturata con i più moderni criteri ecologici, si presenta come un ambiente di ampio respiro, concepito con arredi così flessibili da poter modificare lo spazio secondo le esigenze espositive, proprio come in questa occasione nella quale gli abiti sartoriali, coi i loro volumi e colori, faranno da sfondo alle opere del padre.
“Il laboratorio di sartoria è una vera fucina di creatività – commenta la titolare Barbara Milani – Credo fermamente nella qualità e nella bellezza di un prodotto artigianale, tanto più in un mondo che viaggia troppo in fretta; l’artigianato è una ricchezza e un valore culturale che rischia di scomparire. Così sarte e modelliste al lavoro, cartamodelli, manichini, stoffe preziose, bottoni e cartelle colori sono nuova linfa all’antica arte del su misura. La nostra è una storia antica che a Milano disegna e realizza abiti dal 1956, abbiamo organizzato diversi eventi e mostre e questo perché credo che la ricerca della bellezza possa essere declinata in modo diverso, ma resta sempre un percorso di crescita infinito”.
 

INAUGURAZIONE: Lunedì 3 Aprile dalle 18.00 alle 22.00
SEDE ESPOSIZIONE: Sartoria Milani, Via A. Scarpa 1, angolo Corso Vercelli Milano 

PERIODO ESPOSIZIONE: 3 Aprile – 25 Aprile 2017