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Oltremare Francese, 5 paradisi per una fuga d’inverno

Oltremare Francese, 5 paradisi per una fuga d’inverno – Alla ricerca di un angolo di paradiso per una fuga d’inverno? Ecco 5 proposte per un’immersione nella natura e nella bellezza, tutte “firmate” Oltremare Francese.

 

Isole di Guadalupa

Varie, colorate, emozionanti, sono la meta ideale per vivere in un unico viaggio tante esperienze diverse a contatto con una popolazione multiculturale, calorosa, accogliente. Nel segno della gioia di vivere e della vitalità.

Da non perdere alle Isole di Guadalupa, nell’Oltremare Francese:

1 A Basse-Terre, il Parco Zoologico della Guadalupa permette di scoprire 85 specie animali fra cui l’iguana dei Caraibi e il Ti racoon – l’orsetto lavatore. Il tutto immersi fra oltre mille specie vegetali.

2 Visitare il Museo Schoelcher a Pointe-à-Pitre, il più antico museo della Guadalupa e il primo museo della Francia d’Oltremare, inaugurato nel 1887, che aprirà le porte, ampliato e con un nuovo allestimento, a fine 2018: arte, storia, mostre temporanee, conferenze, eventi.

3 Immergersi nei profumi del Jardin de la Rencontre, nuovo spazio ecologico di 15.000 mq, votato alle piante medicinali e alla fabbricazione di preziosi oli essenziali

4 Trascorrere una giornata da sogno alla riserva naturale della Petite Terre, scrigno di sabbia dorata e laguna blu, un acquario a grandezza naturale: a bordo di imbarcazioni tradizionali, con pausa barbecue a base di pesce e Ti Punch

5 Gustare i sapori locali nel nuovo ristorante La Table d’Amelie a Saint François, con vista spettacolare sul mare: specialità di pesce e dessert al rhum

6 Visitare Memorial ACTe, a Grande-Terre, centro culturale e museale sulla storia della schiavitù che si è aggiudicato il Premio Museo 2017 dal Consiglio d’Europa.

7 Scoprire tre autentiche distillerie artigianali a Marie-Galante per degustare i migliori rum del mondo. Bianco, ambrato, invecchiato. Liscio o in versione punch.

8 Immergersi nelle acque turchesi di Les Saintes per esplorare i fondali marini con maschera e boccaglio, partendo dalla splendida spiaggia del Pain de Sucre.

9 Creare degli incredibili e unici bijoux con le pietre semi-preziose della Riserva Geologica di La Desirade, l’isola più antica dei Caraibi.

www.leisolediguadalupa.it

 

Martinica, un tuffo nella natura

Un viaggio alla scoperta di una natura intatta – 2/3 del territorio sono Parco Naturale – e di paesaggi grandiosi , dalla varietà sorprendente!

Nel cuore dei Caraibi, la Martinica fa parte delle piccole Antille o îles au vent, isole del vento, fra il Mar dei Caraibi e l’Atlantico. Il sole dei tropici ne fa l’isola dell’eterna estate.

Il clima è perfetto: 28° in media e tutto l’anno gli alisei che soffiano dall’Atlantico rinfrescano piacevolmente l’aria. Quattrocentomila abitanti vivono in questa società meticcia: una varietà che rispecchia la storia dell’isola, le successive occupazioni di popoli, le mescolanze di genti e culture. L’autenticità, la ricchezza culturale che arriva dall’Africa e dall’India, e il saper vivere creolo fanno degli abitanti della Martinica un popolo caloroso e accogliente.

Un’isola piena di paradossi e contrasti, che contribuiscono a creare il suo fascino, esono la testimonianza della sua storia e della sua anima.

 

Da non perdere a Martinica, nell’Oltremare Francese

1 Il Tombolo: da novembre ad aprile, l’oceano si “apre” quasi per magia e offre una traversata inattesa del mare con la possibilità di raggiungere a piedi un isolotto dall’eccezionale biodiversità.

2 Alla scoperta dei delfini: un’uscita in battello che permette di scoprire la varietà delle spiagge e i delfini che nuotano festosi nel mare.

3 Le randonnées nel cuore della foresta tropicale, con oltre 250 km di itinerari segnalati, da percorrere fra paesaggi dalla vegetazione rigogliosa e lussureggiante.

4 La pesca “à la senne” (corrispettivo del nostro cianciolo) e una tecnica ancestrale di pesca con le reti, occasione per bei momenti di convivialità, come quando si issano le reti sulla spiaggia. Tutti sono invitati a partecipare: un’attività unica che mette insieme sport, cultura e incontri in allegria!

5 Una giornata sull’Ilet Loup-Garou: un angolo di paradiso, una piccola isola fuori dal mondo, occasione per assistere alla deposizione delle uova delle tartarughe

6 La cucina della Martinica è varia e ricca di sapori: perché non seguire un corso di cucina creola “rivisitata” in chiave contemporanea? La blogger Prisca Morjon creatrice di “Ma cuisine créole” anima laboratori food alla distilleria Le Mauny, ma sono diverse le chef e le blogger che condividono il savoir-faire creolo: Tatie Maryse a Le Lamentin, Laetitia e Laurence con gli Ateliers Médélices, Claire Marie al suo ristorante Le Robert e il trio Sublimes Saveurs a domicilio…

7 Anche il caffè è una scoperta della Martinica e si è ripreso a produrre l’Arabica Typica, gran cru arrivato qui nel 1721. Una ventina di piccoli produttori si sono lanciati nell’avventura e si aspetta un primo raccolto nel 2020, con itinerari agroturistici e un centro visitatori dedicato

8 Il rhum agricolo della Martinica è l’unico al mondo ad avere ottenuto la doc, dal 1996, e le distillerie aprono le porte ai visitatori, come la distilleria Clément a Le François che offre un vero viaggio nel tempo nel suo domaine classificato monumento storico.

Per informazioni: www.martinique.org

 

Tahiti e le sue isole, le isole di Mana

Mana è la forza vitale, lo spirito che ci circonda, onnipresente, e quando si arriva a Tahiti lo si avverte subito. Elogio della lentezza, del sorriso e del rispetto di una tradizione millenaria, le isole di Tahiti, la Polinesia Francese, hanno il profumo della vaniglia, la melodia dell’ukulele, l’essenza dei fiori di Tiaré e il sapore del cocco.

Un paradiso intatto di ben 118 isole e atolli suddivisi in cinque arcipelaghi: isole della Società, isole Tuamotu, isole Marchesi, isole Australi e isole Gambier.

Tutte disseminate nell’Oceano Pacifico, costituiscono il più grande territorio marino del pianeta e si estendono su una superficie di oltre cinque milioni e mezzo di chilometri quadrati, l’equivalente dell’intera Europa.

Il tempo non ha scalfito il fascino di queste isole, magico mix di cime montuose e colorate barriere coralline, lagune turchesi e distese di sabbia bianca, spiagge orlate di palme e lussuosi e intimi resort.

Un’infinità di esperienze, fra escursioni nella natura, attività acquatiche uniche e scoperte culturali a 360 gradi. Luoghi di sogno dai nomi incantati – Tahiti, Moorea, Bora Bora, Maupiti.. – e dalla bellezza naturale leggendaria, che incanta. In luglio 2017 è stata iscritta al Patrimonio Unesco Le Marae de Taputapuātea, sull’isola di Raiatea, sito sacro, un collegamento tra il mondo dei vivi e degli antenati.

 

Da non perdere nelle isole di Mana, Oltremare Francese

1 Distese di sabbia nera vulcanica, di sabbia rosa di origine corallina o di finissima sabbia bianca: le spiagge delle isole di Tahiti sono spiagge da sogno, da vedere almeno una volta nella vita.

2 Alle spalle del mare. Le Isole di Tahiti custodiscono al loro interno una meravigliosa vegetazione e suggestivi percorsi per escursioni a piedi, a cavallo, in quad o in jeep.

3 L’accoglienza. Nelle Isole di Tahiti i visitatori sono sempre accolti con un sorriso, come vennero accolti i primi navigatori arrivati qui secoli fa

4 Cultura e tradizioni. La cultura locale sorprende con affascinanti leggende, balli sensuali e ritmi ancestrali. Come le suggestive danze con il fuoco e i giochi sportivi della tradizione polinesiana.

5 Benessere e relax. Il relax e d’obbligo e da non perdere i rinomati trattamenti polinesiani, come il tipico massaggio Taurumi, e le essenze al fiore di Tiare.

6 Dono del dio Oro, il re del firmamento, le Perle Nere di Tahiti nascono nelle acque profonde delle lagune polinesiane e declinano sfumature intense che vanno dal grigio, al blu, al melanzana, al verde intenso su una base nerastra davvero unica. Oggi si trovano vere “fattorie delle perle nere”, oltre un migliaio, concentrate soprattutto a Takapoto, Hikueru e alle isole Gambier.

7 Conoscete il vino di Tahiti? E’ prodotto nel cuore del Pacifico, nell’arcipelago delle Tuamotu. Il vigneto, 11 ettari, sorge a Rangiroa e il vino viene prodotto in un piccolo motu (isolotto) a un’ora di barca dal villaggio di Avatoru, dove la vigna sorge proprio in mezzo alle palme, in riva al mare, e si vendemmia 2 volte all’anno. Tre i vitigni, Carignan, Moscato d’Amburgo e Italia, da cui nascono vini rosè, bianchi e bianchi spumanti.

8 Sono molti gli artisti che hanno soggiornato qui: scrittori come Pierre Loti, Melville, Stevenson, e poi il poeta e cantautore Jacques Brel, Simenon…Ma chi più di ogni altro ha legato il suo nome a Tahiti è Paul Gauguin, arrivato nel 1891. Del suo soggiorno alle isole Marchesi il pittore lascia una ventina di dipinti. Un itinerario sulle tracce di Gauguin ha come tappa obbligata la “sua” isola, Hiva Oa, la principale delle Marchesi, con la casa del pittore, la Maison du Jouir. Anche Brel scelse quest’isola, dal 1975.

Per informazioni : http://www.tahiti-tourisme.it/

 

Nuova Caledonia , l’isola più vicina al paradiso

Nel Sud del Pacifico, lontano da tutti e da tutto, c’è un paradiso naturale capace di far innamorare qualunque viaggiatore. È la Nuova Caledonia, una destinazione fuori dalle rotte più comuni fatta di contrasti e di colori, dall’azzurro del mare, al verde di una natura rigogliosa, al bruno della terra più arida che evoca il far west.

La luce del sole qui bacia proprio tutti, chi si distende lungo le spiagge candide della sua laguna, la più grande al mondo (24.000 km) dichiarata Patrimonio Unesco e chi, a testa in giù, con la sola maschera o le bombole, ammira gli oltre 3.000 pesci rari, abitanti di una barriera corallina seconda soltanto a quella dell’Australia.

E dopo il relax ecco la Grande Terre, l’isola principale, lunga ben 500 km e attraversata da una catena montuosa. In sella ad una bici, noleggiando un’auto, a cavallo o a piedi si potranno esplorare i suoi territori, andare a scoprire il simbolo della Nuova Caledonia, il cuore di Voh, o incontrare i Kanak, gli indigeni che hanno una storia di oltre 30.000 anni. E a Noumea la capitale da non perdere il Centro Culturale di Tjibaou, progettato da Renzo Piano

 

Da non perdere in Nuova Caledonia, Oltremare Francese

1 Il cuore di Voh. A bordo di un ultraleggero si scopre il paesaggio più romantico del mondo, un cuore disegnato in modo del tutto naturale dalle mangrovie: il simbolo della Nuova Caledonia.

2 Le balene. Il Sud della laguna, da luglio a settembre, diventa il luogo prediletto delle balene. Vengono organizzate uscite in giornata o crociere di più giorni per incontri ravvicinati ad ammirare le loro incredibili evoluzioni.

3 Bourail, vivace insediamento di epoca coloniale sulla costa ovest, a 162 km da Noumea, ospita un museo e una distilleria di olio essenziale dell’albero Niaouli, ma l’ attrazione maggiore è La Roche Percée, insolita roccia che riproduce un volto umano e su cui ci si può arrampicare con la bassa marea. Altro must di questo tratto di costa la Baia delle Tartarughe, dove le testuggini marine vengono a depositare le uova

4 Isola dei Pini (Nokan Hui). Un punto nel mare e nient’altro. Una volta arrivati qui, vi sembrerà di camminare sull’acqua.

5 Ouvea. Una delle tre Isole della Lealtà, famosa per il suo incredibile paesaggio e la sua spiaggia candida lunga 25 km.

6 I Kanak, la popolazione locale dalla lunga storia. Visitare uno dei villaggi nella costa Est per scoprire i loro affascinanti usi e costumi, tra allegria, musica e danza.

7 Un filo rosso fatto di musica e canzoni unisce Noumea a La Rochelle nella Francia continentale: dall’8 al 10 settembre si svolge infatti nella capitale della Nuova Caledonia il festival Les Francofolies, evento musicale dedicato anche alla danza tradizionale, i racconti, le arti visive della Nuova Caledonia.

Per informazioni: https://www.nouvellecaledonie.travel/fr

 

Reunion, l’isola intensa

Intensamente esotica, grandiosa, autentica, vivace, affascinante, intatta, “speziata”… l’isola della Réunion ha una ricchezza unica e sa rigenerare il corpo e lo spirito. All’isola della Réunion si assaporano il piacere e la tranquillità fin dalle prime ore del giorno, contemplando una natura spettacolare e magica.

La luminosità abbagliante dell’alba sui paesaggi lussureggianti, la meravigliosa bellezza della natura, i rilievi spettacolari, la straordinaria biodiversità, i microclimi… qui vi aspettano esperienze inedite, sportive, gastronomiche, sensoriali, grazie alla sua storia, al meticciato, le tradizioni, la tutela dell’ambiente. Un patrimonio naturale intatto che declina 3 straordinari “circhi montuosi”: Mafate, 95 kmq, Cilaos e Salazie. Non a caso picchi e circhi montuosi dell’isola sono stati dichiarati Patrimonio dell’Unesco

Le tante attrattive dell’isola intensa si rivelano lungo una strada, un sentiero e incontrando la gente,

sempre calorosa e ospitale. E’ lo “spirito della Réunion” che unisce tutti quelli che vengono qui, nel cuore dell’Oceano Indiano, crocevia di genti e culture. Un’isola davvero tutta da vivere, intensamente!

 

Da non perdere a Reunion, Oltremare Francese

1 Il vulcano del Piton de la Fournaise, uno dei vulcani più attivi del mondo. Quando entra in eruzione offre un vero festival di luci.

2 Le acque turchesi e cristalline della laguna della costa ovest. Il fascino della laguna blu, trasparente e intatta che, alla luce del sole, invita ai piaceri della balneazione e delle attività nautiche, in tutta sicurezza.

3 Ammirare il levar del sole e le prime luci del giorno sui siti grandiosi dell’est dell’isola e le plaines, gli altopiani. Il punto migliore per contemplare tutta questa affascinante bellezza: il Piton des Neiges.

4 Osservare il cielo luminoso della Réunion. L’osservatorio astronomico Des Makes, nel sud dell’isola, invita a stare ancora più vicini alle stelle.

5 La scoperta dei Pitons, i picchi montuosi, dei circhi e dei contrafforti di montagne, Patrimonio

Mondiale dell’Unesco e un’immersione totale in una natura grandiosa che affascina: con le montagne, le foreste, i panorami, le cascate

6 Un appuntamento musicale da non perdere a maggio 2018: Les Electropicales, festival di musica elettronica con artisti provenienti da tutto il mondo. Altrettanto imperdibile il Sakifo Musik Festival di giugno 2018: tre giorni a Saint Pierre in riva all’oceano che presentano diversi stili musicali, per tutti i gusti

7 Imperdibile la Vaniglia Bourbon: la produzione della vaniglia fa parte della storia dell’isola. Le prime piante di vaniglia sono state introdotte agli inizi del XIX secolo, quando l’isola si chiamava Bourbon, indicazione che è rimasta nel marchio ufficiale della vaniglia prodotta qui. La coltivazione, nel cuore delle belle foreste dell’isola, è ancora oggi un’attività familiare che si trasmette di generazione in generazione. Da scoprire l’eccezionale “Vaniglia blu” coltivata a Saint Philippe

8 L’inverno australe, da giugno a settembre, è la stagione ideale per il whale watching che alla Réunion si effettua in modo sostenibile, secondo una carta ufficiale aggiornata nel 2017 a cui si attengono tutti gli operatori che propongono “incontri ravvicinati” con i cetacei, garantiti dal marchio di qualità O2CR.

Per informazioni : https://www.reunion.fr/