EXPOEXPO STORIA

Expo Parigi 1855: Isaac Singer e la macchina da cucire

Expo Parigi 1855: Isaac Singer e la macchina da cucire – Tra fiere campionarie e luna park, le esposizioni universali sono state, soprattutto in passato, straordinarie vetrine dove mettere in mostra quanto di meglio l’ingegno e la creatività dell’uomo avevano da offrire al resto dell’umanità per migliorarne la vita, in svariati ambiti e settori. Dall’arte all’architettura, dalla scienza e alla tecnologia, le esposizioni universali hanno visto protagoniste grandi e piccole invenzioni che hanno spesso cambiato e migliorato la vita quotidiana, innovazioni fondamentali che ancora oggi svolgono un ruolo fondamentale. Ma spesso le varie Expo sono state testimoni di grandi e piccoli insuccessi, invenzioni e progetti accolte con entusiasmo e ottimismo che tuttavia si sono rivelate dei clamorosi flop o semplicemente inattuabili.
In una serie di appuntamenti andremo a conoscere meglio le novità, le innovazioni e le scoperte che sono state presentate nel corso delle numerose esposizioni universali che si sono avvicendate.

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Inaugurazione alla presenza di Napoleone III dell’Exposition universelle nel Palais de l’Industrie (litografia a colori di Jules Arnout). [Jules-Arnout-[Public-domain], via Wikimedia Commons].
La prima protagonista di questa nostra particolare passeggiata tra le invenzioni che grazie all’Expo hanno visto iniziare il loro successo è la macchina da cucire.
La nostra storia è ambientata nella Parigi del 1855. La città era ben diversa da come la conosciamo, e in particolare non era ancora dominata da quello che è il suo simbolo più famoso, la Torre Eiffel (che sarà realizzata per l’Esposizione Universale del 1889. La città era in piena trasformazione, in base a un processo di modernizzazione complessiva operato dall’imperatore Napoleone III e dal barone Haussmann, prefetto della città.
Nel pieno di questa trasformazione urbana, nel 1855 si tiene la l’Exposition Universelle des produits de l’Agriculture, de l’Industrie et des Beaux-Arts.
Fulcro dell’evento, il primo a fregiarsi ufficialmente dell’etichetta Expo, è il Palais de l’Industrie, maestoso edificio realizzato per l’occasione, nel quale erano esposte numerose innovazioni e invenzioni scientifiche e tecnologiche.
Tra queste vi era anche la protagonista della nostra storia, presentata dall’inventore e imprenditore statunitense Isaac Merrit Singer: la macchina per cucire automatica.

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Isaac Merrit Singer in un ritratto realizzato da Edward Harrison May. [Google Art Project [Public-domain], via Wikimedia Commons].
Singer, un inventore nato a Pittstown (nello Stato di New York) nel 1811, ebbe modo di analizzare il funzionamento della macchina creata da Lerow e Blodgett (una macchina da cucire industriale che nel funzionare provocava una torsione del filo a ogni rotazione). Singer ebbe l’intuizione di far muovere la navetta in avanti e indietro su una linea dritta, invece di farle seguire un moto circolare. Inoltre, invece di usare una barra d’ago che spinge spinge orizzontalmente un ago curvo, Singer ebbe l’idea di utilizzare un ago diritto facendolo lavorare verticalmente, su e giù.
Singer intuì le possibilità di queste sue intuizioni, e decise di investirvi tempo e denaro per creare una macchina da cucire innovativa: nacque così la prima macchina per cucire Singer.

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Singer Sewing Machine del 1851 [Gryffindor [Public-domain], via Wikimedia Commons].
La nuova macchina utilizzava un ago diritto e una navetta trasversale, presentava un braccio sospeso, un piano su cui appoggiare il capo in lavorazione, un piedino che ancorava il tessuto per evitare che venisse trascinato in alto dal moto dell’ago, e una ruota per il trasporto del tessuto che sporgeva da un’apertura nel piano di lavoro.
Un’altra soluzione innovativa di Singer era quella per la forza motrice del meccanismo: ebbe infatti la brillante idea di usare un pedale simile a quello dei filatoi a mano dell’epoca, che permetteva una potenza maggiore (e una conseguente maggiore velocità) nel cucito con meno fatica fisica. la principale azienda statunitense nel settore della produzione e vendita di macchine da cucire.
Nel 1855, l’anno dell’esposizione parigina, la compagnia di Singer (che nel frattempo aveva cambiato il nome in Singer Manufacturing Company) era già la più grande azienda mondiale del settore. La sua espansione a livello internazionale ebbe inizio proprio a Parigi, con l’esposizione di una delle sue macchine da cucire, che verrà anche premiata nel corso dell’Esposizione Universale di Parigi.