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EXPO PARIGI 1855: Adolphe Sax e il sassofono

EXPO PARIGI 1855: Adolphe Sax e il sassofono – L’Expo ospitata da Parigi nel 1855, la prima di una lunga serie, fu un’edizione particolarmente ricca di innovazioni, dalla macchina per cucire alla lavatrice. Tra i protagonisti di questa esposizione universale, fortemente voluta dall’imperatore Napoleone III, vi fu anche uno strumento musicale senza il quale oggi sarebbe impossibile pensare la musica: il sassofono.
A regalare alla musica questo straordinario strumento è stato l’inventore e costruttore di strumenti musicali belga Antoine-Joseph Sax (1814-1894), che tuttavia fin dall’infanzia fu sempre chiamato Adolphe.
Fu il padre, Charles-Joseph, costruttore di strumenti musicali a Bruxelles (in particolare flauti, clarinetti e fagotti), a trasmettere al figlio la passione per la musica, oltre a lasciargli la sua attività. Il giovane Adolphe studiò flauto, clarinetto e armonia presso l’Ecole Royale de Musique di Bruxelles, e nel 1844 avrebbe elaborato la sua celebre legge acustica: “il timbro di un suono è determinato dalle proporzioni della colonna d’aria e non dal materiale del corpo che la contiene”. Grazie a essa, Adolphe era in grado di realizzare strumenti perfetti per intonazione, timbro ed estensione.
Nel corso della sua carriera avrebbe apportato numerosi contributi alla musica, brevettando strumenti come il “Cor omnitonique” (un innovativo corno) e il clarinetto basso.
La sua più grande invenzione fu naturalmente il sassofono, che ottenne unendo l’imboccatura ad ancia semplice del clarinetto, un sistema di chiavi che traeva ispirazione da flauto, oboe e clarinetto e un canneggio conico in metallo. Lo strumento da lui creato, pur facendo parte della famiglia dei legni (dei quali aveva la flessibilità tecnica) permette un grande volume di suono, paragonabile a quello degli ottoni.
L’invenzione, che fu brevettata nel 1846, era stata da Sax per essere utilizzata da orchestre e bande musicali. E proprio per assicurarsi il difficile (ma estremamente redditizio) mercato legate alle seconde, Adolphe Sax decise di mostrare la sua superiorità organizzando un pubblico “scontro” tra due bande musicali, che si tenne a Parigi, allo Champ de Mars, il 22 aprile 1845. Sax si era nel frattempo trasferito nella capitale francese, poiché all’epoca era considerata la capitale musicale d’Europa.
Anche se il sassofono divenne noto già in questo periodo, il suo “debutto ufficiale”, a livello mondiale, fu proprio in occasione dell’esposizione parigina del 1855.
Grazie allo straordinario successo ottenuto, per Adolphe Sax si spalancarono le porte del prestigioso Conservatorio Superiore di Parigi, divenendone il primo insegnante di sassofono.
Il suo successo gli attirò invidie da parte dei concorrenti, che cercarono in ogni modo di sabotarlo, arrivando anche a dare fuoco alla sua azienda. Alla fine, sarebbe purtroppo morto in miseria nel 1894 a Parigi, città che aveva visto nascere il suo successo e dove è ancora oggi sepolto, nel cimitero di Montmartre.